Abbiamo testato per voi la pedula GARMONT VETTA TECH GTX
Lanostra esperienza con la pedula GARMONT VETTA TECH GTX
Il Team di Ossolalpine
3/23/20261 min read


Nella scorsa estate e autunno, abbiamo messo alla prova il Vetta Tech GTX su decine di giornate indimenticabili, affrontando percorsi mozzafiato tra le montagne della Valle d'Ossola, il Canton Vallese in Svizzera e i vulcani delle Canarie. Abbiamo percorso itinerari di difficoltà varia, dal semplice E fino all'EE e EEA, conquistando cime oltre i 3000 metri come l'Hubschorn in Svizzera, il Pizzo Scheggia in Valle Vigezzo e la cima Elgio in alta Valle Formazza. Abbiamo dominato pietraie ripide e sfasciumi instabili, come quelli del Wasenhorn a 3200 metri – un terreno feroce, esposto e tecnico fino all'ultimo passo – e persino la lava aspra di Lanzarote. Risultato? Prestazioni stellari ovunque, che ci hanno fatto innamorare di questo gioiello Garmont.
Questo scarpone è un vero asso nella manica, così versatile da adattarsi a tutto: trekking con carichi pesanti che ti fanno sentire invincibile, ferrate di medio impegno che diventano un gioco da ragazzi, e escursioni dalla primavera all'autunno senza mai deludere. Confortevole da morire e flessibile al punto giusto – basta abbinarlo alla calza perfetta – si presta a ritmi serrati e avventure multi-giorno, come la nostra epica traversata di quattro giorni dal Passo del Sempione alla Valle Formazza, tecnica e instancabile. Eppure, quando serve, tira fuori una rigidità chirurgica che lo rende preciso come un laser su vie attrezzate in quota e terreni estremi: è il compagno che trasforma ogni sfida in trionfo.
Insomma, il Vetta Tech GTX ci ha stregati con una calzata e una stringatura perfette, un'impermeabilità a prova di nubifragio, una traspirabilità superlativa che varia solo con la calza scelta, una stabilità granitica e un grip da urlo sulla suola, ideale pure per facili arrampicate e ferrate. È il più figo del mondo, punto: non c'è niente che lo eguagli per chi vive l'outdoor con passione vera.












